Tempo fa un report di due ricercatori della Luiss di Roma mise in luce il contributo importante delle Banche di Credito Cooperativo nella riduzione delle diseguaglianze sociali ed economiche nel Paese. 

Quel report evidenziava soprattutto la mission delle BCC a favore della costruzione del bene comune, la presenza sui territori e l’attivismo nel proporre iniziative senza scopo di lucro per la crescita delle comunità. Ma in modo implicito testimoniava anche gli sforzi per promuovere l’educazione finanziaria presso le fasce di popolazione più esposte. In maniera particolare, presso tutti quei soggetti che lo stesso Stato riconosce come “vulnerabili” perché non hanno conoscenza degli strumenti di gestione dei propri risparmi.

Di alfabetizzazione finanziaria e di pianificazione previdenziale si è parlato molto e bene in occasione di #OttobreEduFin2020, il Mese dell’Educazione Finanziaria che si è concluso da poco registrando grande partecipazione di pubblico nonostante le restrizioni sociali e le regole di distanziamento fisico. 

Ha suscitato l’interesse di molti giovani anche la conferenza “Banche di comunità: insieme per il futuro dei giovani”, l’evento organizzato dal Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro in collaborazione con la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF) e con il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.

Ad alternarsi sul palco virtuale degli oratori sono stati gli specialisti del Gruppo Iccrea: Elsa Arras che ha spiegato cosa significa la sostenibilità per il più grande gruppo cooperativo italiano; Ugo Stecchi, responsabile Area Territoriale Mercato Sud, che ha intrattenuto gli studenti con un argomento quanto mai attinente ovvero StudioSì, il finanziamento a tasso zero e senza garanzie destinato agli studenti del Mezzogiorno; Bruno Cassola che ha tracciato le caratteristiche del microcredito e della microfinanza.

Spazio anche per l’intervento di Alessandro Mele, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Putignano, che ha descritto il modo di fare banca che contraddistingue le banche di comunità.

Un successo di interesse e di partecipazione che, soprattutto per la questione anagrafica, fa ben sperare per il futuro. Segno che il tema dell’educazione finanziaria è una priorità e una necessità. Ancora di più oggi, in tempi incerti e dai risvolti imprevedibili.